venerdì 5 aprile 2013

Grattacielo fantasma a Dubai : beffati gli investitori italiani

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Grattacielo fantasma a Dubai: beffati gli investitori italiani

Grattacielo fantasma a Dubai: beffati gli investitori italiani 05/04/2013

Una truffa in piena regola ha coinvolto decine di risparmiatori italiani, che, attratti dal miraggio di un investimento immobiliare nell'emirato di Dubai, avevano finanziato il progetto di un edificio chiamato My Tower, un colosso di appartamenti di lusso che sulla carta doveva essere alto ben 36 piani.

Ma alla scadenza della cosegna, domenica 31 marzo, i finanziatori si sono ritrovati con un grattacielo monco.

"Solo 11 dei 36 piani previsti sono stati, sin qui, costruiti", ha rivelato un servizio della Rsi, la tv pubblica elvetica di Lugano, la città dove, secondo il procuratore del Canton Ticino, Nicola Corti, si sarebbe consumata la truffa.

Al centro delle indagini è finito un uomo d'affari svizzero di 45 anni di cui non sono state fornite le generalità.

Il meccanismo per aggirare gli investitori prevedeva la raccolta dei fondi da parte di una società italiana, la Veni Vidi Vici, che poi, tramite la consorella Magum di Lugano e il passaggio attraverso una banca prestigiosa, la Julius Baer, prendevano la via dell'emirato.

Già il 29 settembre del 2009 si erano avute le prime avvisaglie della beffa, quando c'era stato un vistoso ritardo nella consegna degli appartamenti, giustificato però in un primo momento con la bolla immobiliare che aveva colpito Dubai proprio in quel periodo.

Solo all'inizio di aprile quindi l'avvocato di Lugano, Gianmaria Bianchetti, è stato sollecitato dai suoi 7 suoi clienti a inviare un esposto alla magistratura.

"Solo loro, in acconti, hanno perso un milione e mezzo di franchi, ovvero un milione e 200 mila euro, per dei lussuosi appartamenti ammobiliati di cui non c'è ancora traccia ", ha spiegato.

Il promotore svizzero si dice all'oscuro di tutto e assicura anzi di averci rimesso dei quattrini nell'affare andato male.

Spariti invece per il momento i due presunti complici, che avrebbero materialmente raccolto i soldi degli investitori italiani, intascando provvigioni fino al 30%.  

Posted by Monitorimmobiliare